Grammatica gratuita · Unità 22 di 30
Gli avverbi: la parola dopo il verbo non cambia mai
Un aggettivo descrive una persona o una cosa e ne copia il genere: יַלְדָּה יָפָה, «una bambina bella». Un avverbio descrive come si fa qualcosa e non copia niente: הִיא שָׁרָה יָפֶה, «lei canta bene», con la forma maschile nuda anche per una donna. הֵם מְדַבְּרִים לְאַט, «parlano piano»: לְאַט è uguale per tutti.
I più comuni: טוֹב «bene», יָפֶה «bene, con grazia», מַהֵר «veloce», לְאַט «piano», הַרְבֵּה «molto», קְצָת «un po’», בְּקֹשִׁי «a stento». Stanno dopo il verbo. מְאֹד «molto» è speciale: viene dopo la parola che rafforza, al contrario dell’italiano: הַמָּרָק טוֹב מְאֹד, «la zuppa è molto buona».
La pagina contiene la spiegazione, la tabella aggettivo contro avverbio e i primi due esercizi: «lei canta bene» e «parlano bene l’ebraico». Gli altri quattro, tra cui scrivere tu l’avverbio e costruire una frase con מְאֹד, si aprono con un account gratuito.
Passo 22 di 30 · Spiegazione
Gli avverbi: la parola dopo il verbo non cambia mai
Un aggettivo descrive una persona o una cosa e ne copia il genere: .
Un avverbio descrive come si fa qualcosa e non copia niente: , «lei canta bene», con la forma maschile nuda anche per una donna.
L’avverbio sta dopo il verbo.
Altri 4 esercizi in questa unità
Qui ci sono la spiegazione e i primi due esercizi. Gli altri sono nel tuo account gratuito, insieme a tutte le unità e al corso di lettura, e l’allenamento ricorda i tuoi errori.
Continua con un account gratuitoDomande frequenti
- Come si dice «piano» e «veloce» in ebraico?
- לְאַט (le’at) e מַהֵר (maher). Sono avverbi, quindi non cambiano: הוּא נוֹסֵעַ לְאַט, הִיא נוֹסַעַת לְאַט.
- Perché הִיא שָׁרָה יָפֶה e non יָפָה?
- Perché qui יָפֶה dice come canta, non com’è lei. L’avverbio ha la forma maschile singolare e non la cambia mai; יָפָה descriverebbe lei.
- Dove va מְאֹד «molto»?
- Dopo la parola che rafforza: טוֹב מְאֹד «molto buono», יָפֶה מְאֹד «molto bello». Per quanto si fa una cosa c’è הַרְבֵּה: הוּא קוֹרֵא הַרְבֵּה, «legge molto».
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Le unità
- Unità 1 di 30I pronomi: אֲנִי, אַתָּה, אַתְּ, הוּא, הִיא
- Unità 2 di 30I nomi: maschile o femminile, uno o tanti
- Unità 3 di 30Verbi forti: לוֹמֵד, לוֹמֶדֶת, לוֹמְדִים, לוֹמְדוֹת
- Unità 4 di 30L’aggettivo segue il nome e lo copia
- Unità 5 di 30«E» è una lettera: וְ
- Unità 6 di 30ב per dove sei, ל per dove vai
- Unità 7 di 30Verbi forti: לִלְמֹד, לִכְתֹּב, לִסְגֹּר
- Unità 8 di 30Verbi forti: כָּתַבְתִּי, לָמַדְתִּי, סָגַרְתִּי
- Unità 9 di 30Pi’el: מְדַבֵּר, מְדַבֶּרֶת, מְדַבְּרִים, מְדַבְּרוֹת
- Unità 10 di 30Le parole del tempo: הַיּוֹם, מָחָר, אֶתְמוֹל, בַּבֹּקֶר
- Unità 11 di 30Verbi di due lettere: גָּר, גָּרָה, גָּרִים, גָּרוֹת
- Unità 12 di 30Verbi in ה: רוֹצֶה, רוֹצָה, רוֹצִים, רוֹצוֹת
- Unità 13 di 30Verbi di due lettere: גַּרְתִּי, קַמְתִּי, בָּאתִי
- Unità 14 di 30Avevo: הָיָה לִי, הָיְתָה לִי, הָיוּ לִי
- Unità 15 di 30Verbi in ה: לִרְצוֹת, לִשְׁתּוֹת, לִקְנוֹת
- Unità 16 di 30Verbi in ה: קָנִיתִי, רָצִיתִי, הָיִיתִי
- Unità 17 di 30Verbi di due lettere: לָגוּר, לָקוּם, לָרוּץ
- Unità 18 di 30Lettere gutturali alla fine: שׁוֹמֵעַ, יוֹדֵעַ, קוֹרֵא
- Unità 19 di 30Pi'el al passato: דִּבֵּר, סִפֵּר, שִׁלֵּם
- Unità 20 di 30«Che» dopo penso, dico, so: שֶׁ
- Unità 21 di 30Verbi che iniziano con י: לָשֶׁבֶת, לָרֶדֶת, לָלֶכֶת
- Unità 22 di 30Gli avverbi: la parola dopo il verbo non cambia mai
- Unità 23 di 30Hif'il al passato: הִסְבִּיר, הִזְמִין, הִתְחִיל
- Unità 24 di 30Hitpa'el al passato: הִתְלַבֵּשׁ, הִתְחַתֵּן, הִסְתַּכֵּל
- Unità 25 di 30לָכֵן: il risultato dopo la causa
- Unità 26 di 30Una parola per il passato: רַצְתִּי, non הָיִיתִי לָרוּץ
- Unità 27 di 30עַל con le desinenze: עָלַי, עָלֶיךָ, עָלָיו
- Unità 28 di 30אֵצֶל con le desinenze: אֶצְלִי, אֶצְלְךָ, אֶצְלוֹ
- Unità 29 di 30Il duale: יוֹמַיִם, שְׁבוּעַיִם, פַּעֲמַיִם
- Unità 30 di 30Avrò: יִהְיֶה לִי, תִּהְיֶה לִי, יִהְיוּ לִי